Ricercatori

I dottori Germaine Escames e Dario Acuña sono rinomati esperti nel campo della melatonina e delle sue applicazioni cliniche, con più di 25 anni di esperienza di ricerca.

Ricercatori

I professori Darío Acuña-Castroviejo e  Germaine Escames hanno studiato gli effetti della melatonina a livello cellulare e mitocondriale e la sua applicazione clinica per anni, il che si riflette nel gran numero di pubblicazioni e progetti premiati su questo tema. Hanno studiato gli effetti della melatonina e dei suoi metaboliti in diversi modelli di malattia come l’invecchiamento, il morbo di Parkinson, l’Alzheimer, l’epilessia, la sepsi, la fibromialgia, la malattia di Duchenne, così come l’applicazione della melatonina negli effetti avversi della radio e della chemioterapia e in diversi malattie infiammatorie. Tutti gli articoli pubblicati, libri e capitoli di libri, così come le varie comunicazioni a conferenze internazionali e nazionali, progetti di ricerca, collaborazioni internazionali e diffusione dei risultati, sono stati ampiamente accettati dalla comunità scientifica. A sua volta, Drs Acuña-Castroviejo ed Escames sono membri del comitato editoriale del Journal of Pineal Research, una delle riviste più prestigiose nel campo della fisiologia e sono referenti di numerose riviste internazionali di grande impatto scientifico.

In tutto il mondo, Drs. Acuña-Castroviejo e Escames sono opinion leaders nell’area della melatonina e delle sue applicazioni cliniche e hanno più di 200 pubblicazioni internazionali sull’argomento. Svolgono regolarmente corsi e conferenze in Europa e negli Stati Uniti e svolgono un intenso lavoro di divulgazione sull’argomento nei media nazionali e stranieri.

Riconoscimenti

La qualità delle pubblicazioni dei Dott. Escames e Acuña-Castroviejo è valsa loro numerosi premi, tra i quali spiccano: il premio Serono per la Ricerca, ricevuto per aver definito i ritmi ultradiani notturni della melatonina nei bambini; il premio per lavoro di Ricerca di Eccellenza assegnato dall’Università di Granada, per aver dimostrato che la melatonina protegge il mitocondrio dallo stress ossidativo; il premio per la migliore pubblicazione scientifica, per aver definito la sintetasi inducibile dell’ossido nitrico mitocondriale e per aver dimostrando che la melatonina contrasta il suo effetto; il premio Sesvalia, per lo studio sul controllo dello stress ossidativo attraverso il riposo.

Inoltre, i professori sono in possesso di diversi brevetti per l’impiego della melatonina, come il brevetto per l’uso della melatonina in caso di mucosite (un processo infiammatorio che interessa il tratto gastrointestinale durante la radio e la chemioterapia), il brevetto di una formulazione iniettabile a base di melatonina, la cui applicazione in caso di sepsi è in fase di sperimentazione clinica, oltre al brevetto per l’impiego della melatonina sulla pelle.

Collaboratori nella ricerca

I ricercatori, Dott. Darío Acuña-Castroviejo e Dott.ssa Germaine Escames, intrattengono collaborazioni con diverse Università: l’Università di San Antonio (Texas, USA), tramite il Prof. Russel J. Reiter – nel cui laboratorio lavorano di frequente – e l’Istituto di Neuroscienza dell’Università di Antioquia (Colombia), tramite la Prof.ssa Marlene Jiménez, con cui collaborano in qualità di consulenti internazionali per progetti di ricerca. Collaborano, inoltre, con il Prof. Daniel Cardinali dell’Università di Buenos Aires, un riconosciuto esperto di melatonina, del sonno e delle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, e con molte altre Università spagnole (Valencia, Oviedo, Complutense di Madrid, Saragozza, Barcellona).

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Studi e risultati (1)

Studi precedenti del nostro gruppo di ricerca, finanziati tramite diversi progetti, ci hanno permesso di dimostrare che il mitocondrio è un bersaglio fisiologico e terapeutico della melatonina e dei suoi metaboliti. Attraverso la stimolazione della catena respiratoria tramite melatonina, abbiamo dimostrato che quest’ultima regola la funzione mitocondriale e la produzione di ATP e ne abbiamo provato l’efficacia nel contrastare la disfunzione mitocondriale in diversi modelli sperimentali di sepsi, invecchiamento e parkinson. Grazie a numerosi progetti di ricerca, abbiamo dimostrato l’efficacia della melatonina per contrastare il danno nigrostriatale indotto da diverse neurotossine, incluso l’MPTP; in colture cellulari PC12 differenziate in neuroni dopaminergici con NGF, e nei topi. Nello specifico, abbiamo osservato che la melatonina regola i livelli di dopamina nello striato, previene l’auto ossidazione della dopamina, normalizza l’attività del Complesso I, la produzione di ATP e lo stato redox nei mitocondri della substantia nigra e dello striato nei topi presi in esame.  In questi ultimi, la melatonina entra inoltre in sinergia con il Deprenyl nel recupero della mobilità dell’animale, nel recupero dei livelli di dopamina e dell’attività della tirosina idrolasi

Studi e risultati (2)

Abbiamo provato che uno dei metaboliti cerebrali della melatonina, l’N-acetil-5-metossi kinurenammina (AMK), è più efficace della stessa melatonina nell’inibizione della monossido di azoto sintetasi neuronale (nNOS) nel cervello. Abbiamo inoltre osservato che il mitocondrio cattura attivamente la melatonina e i suoi metaboliti in funzione del tempo e della concentrazione, e che essa ha un effetto protettivo all’interno dei suoi organuli nel mantenimento dell’omeostasi. Abbiamo dimostrato che la melatonina protegge i mitocondri nella lingua nei topi irradiati, prevenendo infiammazioni alle mucose.  In un progetto recente che usa lo zebrafish come modello sperimentale di neurodegenerazione, stiamo inoltre valutando dei composti neuroprotettivi che vadano ad agire sul mitocondrio come bersaglio terapeutico a partire da estratti di origine microbica. Abbiamo altresì dimostrato che la melatonina, in quanto protettore mitocondriale, rigenera la pelle ritardando o invertendo i sintomi dell’invecchiamento.

Tali proprietà della melatonina (e dei suoi metaboliti) possono risultare di grande importanza nella regolazione dei processi che dipendono dalla modulazione della bioenergetica mitocondriale. Studi recenti hanno dimostrato che la differenziazione delle cellule staminali neurali è accompagnata da variazioni della massa mitocondriale, della produzione di ATP e di specie reattive di ossigeno e dell’espressione di enzimi antiossidanti. Ne consegue che le molecole capaci di indurre variazioni nella funzione mitocondriale potranno svolgere un ruolo chiave nella rigenerazione dei tessuti, inclusa la pelle.

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